\\ WWW.TRACCA.NET : Articolo : Stampa
Tracce profonde sugli zerbini dei miei pianerottoli (cit.)
Di Tracca (del 28/05/2014 @ 12:05:26, in Le Trackulenze, linkato 655 volte)
Piazze piene, urne vuote... quante volte la sinistra italiana si è scontrata con questa realtà ormai proverbiale? Decine di volte? Centinaia? Il problema è sempre stato lo stesso: credere che una piazza piena sia indice di una volontà generale. Ma, per quanto grandi possano essere le piazze e per quanto piene possano essere, la gente che non va in piazza sarà sempre molta, ma molta di più. I dirigenti della sinistra italiana, questa cosa, non l'hanno mai capita fino in fondo. E Grillo è cascato nello stesso errore.

La capacità maggiore di Renzi, dal punto di vista elettorale, è stata proprio questa: sapere convincere a votare per lui (e, ma solo di conseguenza, per il PD) tanta gente che non è mai andata in piazza, tanta gente che non aveva mai votato (almeno non in una elezione prettamente locale) un partito di centrosinistra. Ha spostato ulteriormente il PD verso il centro, diventando lui stesso il centro (e infatti ha fagocitato Scelta Civica et similia e ha lasciato al NCD le briciole).

In questo senso, e solo in questo senso, condivido l'opinione di chi pensa che il PD renziano si stia configurando come qualcosa di simile alla DC. Renzi è riuscito a creare un partito omnicomprensivo, in cui convivono anime (e, soprattutto, elettorati) molto diversi tra loro. Nella vecchia DC erano due elementi a fare da collante per tenere unita una realtà incredibilmente eterogenea: la dichiarata fede cristiana (nonché quella fieramente anticomunista) e una capacità enorme di gestire il potere a qualsiasi livello, dal più piccolo comune o circoscrizione di città al governo nazionale. Nel caso del PD Renziano, finora, a fare da collante è la sola figura "giovane-nuova-energica-dinamica" del leader.

Diciamola così: Renzi è l'erede dello stile berlusconiano in un partito che può diventare molto più simile alla DC di quanto non sia mai stata Forza Italia.

La questione centrale, a mio modestissimo parere, resta immutata: cosa farà Renzi in concreto per questo paese? Quali politiche adotterà? Adesso, forte di un consenso impensabile fino a 3 giorni fa - ma con un parlamento che non rispecchia esattamente quanto uscito dalle urne delle Europee - deve portare a termine quello che ha impostato e promesso. E se ci riesce, pur non avendolo mai appoggiato, ne sarei contento. Perché l'Italia deve muoversi, anche in una direzione che non è quella che desidererei. Deve muoversi.

P.S.: l'unica vera soddisfazione che ho ricevuto da questo voto è stata l'elezione a parlamentare europea di Elly Schlein nella circoscrizione Nord-Est. Una giovane donna in gamba, entusiasta, seria, coerente, che sono certo non farà rimpiangere per la preferenza che le hanno dato le 53.681 persone che #hannosaputoscrivereSCHLEIN.