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<title>Flatulenze Cerebrali: il blog del Tracca</title><link>http://www.tracca.net/dblog/</link>
<description>Flatulenze Cerebrali: il blog del Tracca</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Intercettazione 1]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="3" face="Tahoma">Per festeggiare l&rsquo;approvazione al Senato della legge-bavaglio sull&rsquo;informazione, inizio la pubblicazione di scottanti intercettazioni di cui sono entrato in possesso grazie ai miei validissimi contatti. Contro ogni censura, per la libert&agrave; di espressione, per l&rsquo;applicazione dell&rsquo;Articolo 21 della Costituzione: &ldquo;Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non pu&ograve; essere soggetta ad autorizzazioni o censure.&rdquo; <br /><br /><br />Italia, luogo non precisato,&nbsp;un paio di mesi fa. <br />Intercettati: Presidente (P), Assessore (A). <br /><br />A: &ldquo;Presidente Carissimo, complimenti e congratulazioni!&rdquo; <br />P: &ldquo;Grande, &egrave; stata una vittoria travolgente! Siamo pronti a metterci al lavoro?&rdquo; <br />A: &ldquo;Guarda, ho gi&agrave; dei dati aggiornatissimi e fantasmagorici che potrai comunicare nella tua prima conferenza stampa&rdquo; <br />P: &ldquo;Addirittura? Ma tu mi sorprendi!&rdquo; <br />A: &ldquo;Eh, non stiamo mica qui a pettinare le bambole, sai?&rdquo; <br />P: &ldquo;Beh, alle bambole altro che messa in piega&hellip; Una bella spazzolata!&rdquo; <br />A: &ldquo;Esattamente! Ma guarda, i dati di cui ti dicevo&hellip;&rdquo; <br />P: &ldquo;Dimmi, dimmi&hellip;&rdquo; <br />A: &ldquo;Li ho avuti un minuto fa e ho pensato subito di chiamarti&rdquo; <br />P: &ldquo;Non farmi stare sulle spine, per&ograve;&hellip;&rdquo; <br />A: &ldquo;Allora, reggiti forte: nei primi 6 minuti del nostro mandato abbiamo avuto un incremento del 415,7% rispetto allo stesso periodo del 1762!&rdquo; <br />P: &ldquo;Ma sei sicuro?&rdquo; <br />A: &ldquo;Sicurissimo!&rdquo; <br />P: &ldquo;Ma &egrave; stupefacente! Oh, e pensare che ancora non ti ho nominato!&rdquo; <br />A: &ldquo;Ti rendi conto? E pensa a cosa ci aspetta nei prossimi 4 anni!&rdquo; <br />P: &ldquo;Guarda, io l&rsquo;ho sempre detto che sei il mio assessore preferito&hellip;&rdquo; <br />A: &ldquo;Eh, grazie, grazie&hellip;&rdquo; <br />P: &ldquo;Convoco la conferenza stampa e poi tutti al Tillionaire a festeggiare a Caol Ila e Jaegermeister!&rdquo; <br />A: &ldquo;Ottimo! Ricorda di chiamare anche il resto della squadra, per&ograve;, specie le colleghe Armonia e Commercio Internazionale!&rdquo; <br />P: &ldquo;Scherzi? Ma naturalmente! Senza di loro non c&rsquo;&egrave; festa! Le chiamo immediatamente! Guarda, ora chiamo pure il Tillionaire e ci faccio preparare un concertino e dei piattini tutti per noi!&rdquo; <br />A: &ldquo;Ma lo vedi che sei tu il grande? Idea geniale! Mi sta gi&agrave; salendo l&rsquo;acquolina&hellip;&rdquo; <br />P: &ldquo;Eh, ma attento alla pressione&hellip;&rdquo; <br />A: &ldquo;Tranquillo! Dai, ci si vede tra poco!&rdquo; <br />P: &ldquo;Ciao! A dopo! Ma dai&hellip; + 415,7%... chi lo avrebbe mai detto&hellip; Graaaande!!!!&rdquo; <br />CLIC <br />CLIC <br /></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=147]]></link>
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	<dc:date>2010-06-11T10:27:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Era giusto che qualcosa dicessi...]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="3" face="Tahoma">Pensavo fosse un vezzo autoironico, quello dei Caraserena di definirsi la migliore band italiana dopo Elio e le Storie Tese. Ma, dopo avere visto lo sguardo di Vanni Trentalance &ndash; tastierista della band romana &ndash; mentre comunicava questo concetto a Rocco Tanica dopo l&rsquo;eccellente performance dei musici meneghini al Parco della Musica di Roma lo scorso mese, so che l&rsquo;ammirazione dei fratelli Trentalance e dei loro compagni di avventura verso Elio e soci &egrave; vera e profonda. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Fortunatamente, per&ograve;, la cifra stilistica dei Caraserena &egrave; totalmente diversa da quella degli Elii, se si escludono lo smisurato amore per la musica e l&rsquo;estrema seriet&agrave; nell&rsquo;affrontarla, fatti incontrovertibili che emergono con evidenza limpida sia dalle loro performances dal vivo che dall&rsquo;ascolto del loro eccellente album d&rsquo;esordio &ldquo;Ricordarsi di annaffiare&rdquo;. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">La musica dei Caraserena &egrave; un pop estremamente elegante con decise influenze jazz, che traspaiono di tanto in tanto arricchendo una trama godibilissima e mai pretenziosa. Le loro canzoni sono scritte in maniera mirabile e suonate benissimo. Cura maniacale dei dettagli, arrangiamenti degni di una megaproduzione, testi accattivanti, intelligenti e mai banali sono le altre caratteristiche di un disco pubblicato esattamente due anni fa e che io ho colpevolmente conosciuto solo poche settimane fa. Anche se, in un certo senso, sono contento di averli incontrati adesso, perch&eacute; le loro canzoni, insieme a quelle di Angelica Lubian, stanno rappresentando la colonna sonora di questa fase della mia vita, e questo fatto me li fa amare ancora di pi&ugrave;. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">&ldquo;Ricordarsi di annaffiare&rdquo; &egrave; un disco bello. Molto bello. E sorprendente. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Undici tracce e una sorpresa che, non appena l&rsquo;ultima nota si spegne, fanno venire voglia di premere ancora il tasto play per cercare di coglierne ancora un dettaglio, una sfumatura, una suggestione. L&rsquo;amico Gechino, con il quale ne parlavo qualche sera fa, mi ha detto: &ldquo;Ma lo sai che a volte i pezzi dei Caraserena sembrano essere scritti da Pacifico?&rdquo; Spero il paragone non faccia inorridire i fratelli Trentalance, era certamente inteso come un complimento. Io non riesco a trovare paragoni plausibili, ma nemmeno mi interessa. Ho visto i Caraserena dal vivo due volte negli ultimi mesi e la voglia che ho di rivederli ancora dopo avere vivisezionato il loro disco &egrave; per me indice sufficiente a definire la stima e l&rsquo;ammirazione che ho nei loro confronti. E mi piacerebbe che l&rsquo;energia che scaturisce dalla chitarra di Filippo Trentalance durante i concerti trovasse un po&rsquo; pi&ugrave; di spazio anche nelle future prove discografiche della band, perch&eacute; sono elettrizzanti scariche di adrenalina. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">I miei pezzi preferiti? &ldquo;Ricatti esistenziali&rdquo;, che mi &egrave; entrata in testa dalla prima nota, un meraviglioso tormentone; &ldquo;Il tempo di ora&rdquo; e &ldquo;L&rsquo;implicazione molecolare&rdquo;, che sono a mio umilissimo parere tra le pi&ugrave; belle canzoni d&rsquo;amore che io abbia mai sentito, &ldquo;La certezza delle cose&rdquo; e &ldquo;Alta pressione&rdquo;, per tanti motivi troppo lunghi da raccontare qui. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Hanno davanti una bella strada, i Caraserena. E condivido appieno la preoccupazione di Rocco Tanica, che a Vanni Trentalance ha risposto: &ldquo;E chi sono, i Caraserena? Ah, siete voi? Bene, cos&igrave; so a chi fare spezzare le gambe!&rdquo;. <img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" /> </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma"><strong>Caraserena <br /></strong>Ricordarsi di annaffiare <br />Parco della Musica Records &ndash; 2008 </font></p>
<p><font size="3" face="Times New Roman">I Caraserena sono finalisti a Musicultura 2010 e saranno ospiti di (Cara)Serena Dandini a &ldquo;Parla con me&rdquo; marted&igrave; 9 marzo. Non perdeteli!</font> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=146]]></link>
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	<dc:date>2010-03-06T20:35:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tanto per restare in tema...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>...ecco a voi il nuovo carinissimo video &quot;home made&quot; della signorina Lubian.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="425" height="344"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/ssysPKo_CcQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=145]]></link>
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	<dc:date>2010-02-08T18:17:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Miele e Vetriolo]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;"><br />Il disco dell&rsquo;anno del Tracca &egrave; &ldquo;Conservare in luogo fresco e asciutto&rdquo; di Angelica Lubian.  </span><br style="font-weight: bold;" /><br />&Egrave; uscito nel 2008, e questa &egrave; gi&agrave; una contraddizione&hellip; ma avendolo scoperto da poche settimane (once again, thanks to Dassioposq!) e avendolo ascoltato a ciclo continuo e senza tregua, ricavandone sempre una sincera emozione, posso affermare senza remore che il disco che ha pi&ugrave; di ogni altro segnato il mio 2009 &egrave; &ldquo;Conservare in luogo fresco e asciutto&rdquo; della giovane musicista, compositrice, cantante friulana Angelica Lubian. <br /><br />CILFEA &egrave; un album interamente autoprodotto, come molte delle cose qualitativamente pi&ugrave; interessanti che cercano di farsi strada in un mercato musicale italiano sempre pi&ugrave; asfittico e privo di coraggio. Angelica Lubian ha distillato in 54 minuti tredici alambicchi di purissima acquavite, a cui ha saputo conferire toni e sapori molto diversi tra loro. Eclettica, &egrave; stato il primo aggettivo che ho pensato dopo aver sentito per la prima volta le sue canzoni sul suo myspace (ci arrivate da <a href="javascript:void(0);/*1261321071947*/">www.angelicalubian.com</a>). Energica, &egrave; stato il secondo. Dolce, &egrave; stato il terzo. Caustica, &egrave; stato il quarto. Bravissima, &egrave; stato il quinto. <br /><br />Dopo aver ricevuto il suo cd (costa 15 euro, lo potete ordinare direttamente a lei e ve lo spedir&agrave; a casa in men che non si dica!) mi sono poi reso conto che gli ascolti necessari a carpirne tutte le sfaccettature sono molti. E gi&agrave; questo, in un album di musica leggera italiana odierno, &egrave; un risultato non indifferente. Cambia registro con grande facilit&agrave;, la Lubian, passa con disinvoltura naturale e non esibita dal rock energico alla ballata dagli accenti beatlesiani, dalla canzone jazzata all&rsquo;onesto pop orecchiabile ma mai banale, curando in maniera maniacale arrangiamenti e testi. E anche all&rsquo;interno di uno stesso pezzo riesce spesso a sorprendere con variazioni sul tema e finali a sorpresa che suscitano sorrisi ammirati. <br /><br />S&igrave;, direte voi, ma a chi somiglia? Se proprio non possiamo fare a meno di lanciarci nel gioco poco costruttivo dei paragoni, diciamo pure che la Cantantessa sicula &egrave; una delle prime che viene in mente, anche se a me restano vivi in mente alcuni dei migliori accenti della Toffoli sua conterranea e anche la classe e la sensibilit&agrave; della migliore Don&agrave;. Ma se siete a caccia di cloni, cambiate pure canale: a 25 anni Angelica Lubian ha uno stile suo, immediatamente riconoscibile. E scusate se &egrave; poco. <br /><br />Procedendo con gli ascolti ho cambiato molte volte la rosa dei miei pezzi preferiti del disco, che si &egrave; allargata a dismisura. Quasi tutte le canzoni, come gi&agrave; dicevo, meritano reiterati ascolti per essere pienamente apprezzate, data la presenza di dettagli che emergono poco a poco. Le mie preferite? &ldquo;Mercenaria&rdquo;, per l&rsquo;energia e l&rsquo;incitamento che sprigiona; &ldquo;Incredibilmente disarmante&rdquo;, perch&eacute; mi emoziona e mi commuove ogni volta; &ldquo;Meteropatica&rdquo;, perch&eacute; mi trascina e mi diverte; &ldquo;Sconosciuto&rdquo;, perch&eacute; &egrave; una valanga emozionale che cresce ad ogni nota; &ldquo;Lo spazzolino&rdquo;, perch&eacute; &egrave; vetriolo e soda caustica; &ldquo;Mon cher, addio&rdquo;, perch&eacute; &egrave; un piccolo capolavoro; &ldquo;Profumo di paglia&rdquo;, perch&eacute; ha un finale a sorpresa che a me ha ricordato tanto (nello spirito pi&ugrave; che nella forma) &ldquo;La zappa&hellip; il tridente ecc.&rdquo; di Rino Gaetano. E faccio comunque un torto alle altre canzoni, non citandole. <br /><br />Angelica suona all&rsquo;Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 22 gennaio, in apertura della manifestazione Generazione X: chi non viene &egrave; un discografico sanremese!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=144]]></link>
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	<dc:date>2009-12-20T15:49:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[See you later... alligator!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="3" face="Tahoma">Sar&ograve; stupido, ma io non capisco proprio cosa voglia ottenere Berlusconi con la minaccia di elezioni anticipate. A parte l’assurdit&agrave; della cosa in s&eacute;, data la schiacciante maggioranza di cui il governo dispone in Parlamento, non riesco a capire l’utilit&agrave; di un eventuale nuovo voto plebiscitario a favore di Berlusconi. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Mettiamo il caso: il PDL vota la sfiducia al governo (e gi&agrave; siamo in una commedia pirandelliana). Si va ad elezioni anticipate, in cui il PDL, che ha appena sfiduciato Silvio Berlusconi in Parlamento, sostiene ferocemente la candidatura a premier / leader / capo dell’universo di Silvio Berlusconi (e siamo in un romanzo di Kafka). Berlusconi vince le elezioni con un margine ancora maggiore di voti rispetto alla presente legislatura e vara un nuovo solidissimo governo (e siamo in un romanzo di Stephen King). </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">E poi? </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">E poi i processi a carico dell’imputato Berlusconi Silvio dovranno comunque andare avanti, no? Inoltre, se il governo cade e si va ad elezioni anticipate, addio alla riproposizione del lodo Alfano e alla legge sul processo breve, che non verrebbero comunque approvate prima della prossima estate. E a cosa sarebbe servito trascinare il paese in una nuova cruentissima battaglia elettorale? </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">In verit&agrave; il progetto di Berlusconi &egrave; chiarissimo e proprio per questo mi spaventa a morte, cos&igrave; tanto dal rifiutarmi di pensarlo razionalmente: la legittimazione plebiscitaria come definitiva distruzione dell’ordine costituzionale del paese. Il poter dire: il popolo &egrave; con me e per questo non posso essere giudicato da giudici faziosi e comunisti. Chiss&agrave; perch&eacute;, mi ricorda il finale di un film di qualche anno fa, scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti. Sbaglio?</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=143]]></link>
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	<dc:date>2009-12-11T12:10:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SIDiM (Servizio Informativo Distrazioni di Massa)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="3" face="Tahoma">Certo che l&rsquo;Italia &egrave; proprio uno strano paese. Per mesi si &egrave; discusso delle abitudini sessuali del nostro premier e del lettone di Putin, delle ardite registrazioni della D&rsquo;Addario e delle disarmanti dichiarazioni di Barbara Montereale. Poi &egrave; arrivata la bocciatura del Lodo Alfano, il panico per la possibile riapertura dei processi, giornali impazziti che titolavano allegramente sulla prossima fine dell&rsquo;era berlusconiana&hellip; </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Improvvisamente, come un coniglio dal cilindro, &egrave; spuntato l&rsquo;affaire Marrazzo. E tutto &egrave; cambiato. Da qualche settimana ho l&rsquo;impressione che questa squallida, terribile storia, sia diventata la panacea di tutti i mali e di tutti i problemi di Mr. B. Quante volte vi siete sentiti dire, in questo mese: &ldquo;Eh, almeno Berlusconi va con le belle fiche, no come Marrazzo che je piace er quello che fa rima&rdquo;?. </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">E sar&agrave; certamente un caso, ma nel momento in cui si comincia a parlare di processo breve, di elaborazione dei 101 modi per salvare ancora una volta Mr. B. dalle sue pendenze con la giustizia, ecco che arrivano la morte di Brenda, l&rsquo;ossessione del complotto, la riapertura dell&rsquo;inchiesta sulla morte del pusher Gianguarino Cafasso. Meravigliosi diversivi per l&rsquo;informazione televisiva e non, le ennesime armi di distrazione di massa (e mi pesa non poco usare un termine caro a Beppe Grillo, con il quale sono quasi sempre in totale disaccordo, se non altro per i modi&hellip;). </font></p>
<p><font size="3" face="Tahoma">Non so se la morte di 2 persone coinvolte nell&rsquo;affaire Marrazzo sia frutto del caso e dei rischi connessi al loro stile di vita o se sia piuttosto solo l&rsquo;inizio di una inquietante scia di eliminazioni pi&ugrave; o meno dirette di personaggi pi&ugrave; o meno scomodi, se sia parte di un disegno molto oscuro ed inquietante. Se per&ograve; qualcuno ha l&rsquo;obiettivo di allontanare l&rsquo;attenzione della maggioranza degli italiani dai guai di Mr. B., lasciatemi pensare che ci sta riuscendo benissimo e senza nemmeno fare un grande sforzo. Gli &egrave; stato tutto servito su un piatto d&rsquo;argento. Da Marrazzo in primis, purtroppo.</font> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=142]]></link>
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	<dc:date>2009-11-24T12:34:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Forza Tettenham!]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">A volte mi capita di pensare, piuttosto banalmente come nello stile di questo blog (s)piacevolmente gassoso, agli incroci che attraversiamo nel nostro cammino, alle strade prese, a quelle non prese, alla compagnia che altre persone ci fanno per tratti pi&ugrave; o meno lunghi di strada, all&rsquo;effetto calamita che le compagnie pi&ugrave; stabili e durature hanno nel riempire la nostra carreggiata di tante altre persone, di tante altre esperienze, di tante altre amicizie. Percorsi che poi raggiungono inevitabilmente altri incroci in cui il gruppo si sfoltisce, si dirada, per poi magari ricomporsi pi&ugrave; avanti, in un moto perpetuo simile ai codici di geometria esistenziale degli uccelli di battiatiana memoria.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">&nbsp;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">Arrivano poi, inevitabilmente, quegli incroci in cui si separano i cammini pi&ugrave; importanti. Li immagino effettivamente pi&ugrave; simili a quelle rotonde pazzesche concepite nei paesi anglosassoni, piuttosto che a normali incroci o a bivi o a trivi. Sono luoghi in cui pensi di proseguire una strada insieme alla persona che ti sta accanto, e improvvisamente la vedi prendere una direzione diversa, che non &egrave; sbagliata, ma non &egrave; pi&ugrave;
<personname productid="la tua. E" w:st="on"></personname>
la tua. E i sensi obbligati, i sensi unici, i divieti di inversione, i semafori non sincronizzati, i vigili che non ci sono mai ma in quel momento sono tutti l&igrave;, tutto contribuisce al distacco, e non c&rsquo;&egrave; niente che si possa fare per impedirlo.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana"></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Verdana"><img alt="" src="/public/magic-roundabout-hemel.gif" /></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana"></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">Passata la rotonda infernale, trovata la strada che pensi essere quella giusta, ti fermi un momento sul ciglio della strada e ti guardi intorno. E vedi che insieme alla persona amata si sono allontanate dal tuo cammino tante altre persone, con un effetto simile a quello del distacco dei propulsori dal corpo centrale di uno space shuttle. Quando riprendi il cammino, quindi, senti intorno a te un vuoto esteso, che sai benissimo essere colmabile, ma che in quel momento ti appare infinito. Bisogna solo accettare la nuova situazione e mantenere vivo il ricordo dei momenti felici vissuti accanto a tutti coloro che hanno diviso con te la strada, per un giorno o per 20 anni.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">&nbsp;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Verdana">Oggi il Tettenham FC inizia <a href="http://cafca5.altervista.org/campionato.html">il suo primo vero campionato</a> (amatoriale, ma sentitissimo) di calcio a 5, fatto di trasferte e di partite in casa, qualcosa di infinitamente pi&ugrave; grande e coinvolgente di un semplice torneo di calcetto femminile. O almeno a me cos&igrave; appare vedendolo dal di fuori. Sar&agrave; paradossale, ma di tutte le scelte fatte in questi mesi, di tutti gli incroci presi in direzioni diverse da quelle vissute negli ultimi anni, questo &egrave; quello che in questo momento mi pesa di pi&ugrave;. L&rsquo;astruso ruolo di &ldquo;miste&rdquo; di quel gruppo di matte scatenate &egrave; stato una delle cose pi&ugrave; gioiose e gratificanti che abbia vissuto in anni recenti, anche nei momenti tesi e difficili. E pur restando serenamente e fermamente convinto della necessit&agrave; di un mio distacco anche da quella esperienza, non posso fare a meno di pensare che mi mancate davvero tanto, ragazze, e che stasera mi peser&agrave; tantissimo non essere a bordo campo accanto a voi. In bocca al lupo, fatevi rispettare e soprattutto &ldquo;nun le fate tir&agrave;!&rdquo;.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><img alt="" src="/public/tettenham.jpg" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=141]]></link>
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	<dc:date>2009-10-28T12:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Appunto...]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="2" face="Tahoma">È bastato niente. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">È bastato cos&igrave; poco. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Per settimane ho pensato a quante cose avrei voluto farle sapere, a quante cose avrei voluto commentare con lei… Un disco che esce, un libro nuovo visto alla Feltrinelli, un film che ancora non ho visto e lei sicuramente s&igrave;, una serata speciale con un grande vecchio artista in un posto insolito per un recital, il campionato di calcio… Settimane, mesi passati ad allontanare questi pensieri, con la consapevolezza di non essere ancora pronto, di essere appena all’inizio di un percorso virtuoso dedicato esclusivamente a me stesso, in cui non c’&egrave; spazio per nessuno, in cui non c’&egrave; spazio per lei. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">E poi. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">E poi ieri sera tardi era l&igrave;, davanti ai miei occhi, col suo sorriso dolce e gli occhi grandi rivolti a un obiettivo che ne fermava l’immagine. Ma in quel momento, al posto dell’obiettivo, c’ero io. “È solo una sua foto, mi sono detto, solo una sua foto, solo una sua foto…”. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Appunto.</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=140]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=140</guid>
	<dc:date>2009-10-19T15:08:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Previsioni dell'odio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="3" face="Verdana">Scusate. <br />Forse ho capito male io. <br />O forse ho sentito male. <br />O forse ho letto male. <br />Ma ho cercato su diverse fonti e tutte riportano questa frase detta da Silvio Berlusconi oggi a Messina: &ldquo;Avevamo previsto il disastro e dato l&rsquo;avviso. Poi le precipitazioni sono state ancora pi&ugrave; intense delle previsioni. E' stato un evento eccezionale&rdquo;. <br />Scusate. <br />Ho un improvviso mal di testa. <br />Non capisco. <br />Scusate. <br />Cosa cazzo vuol dire: &ldquo;Avevamo previsto il disastro e dato l&rsquo;avviso&rdquo;? <br />Non capisco. <br />E se avevate previsto il disastro e dato l&rsquo;avviso, com&rsquo;&egrave; che oltre 60 persone sono state inghiottite dal fango? Perch&eacute; non le avete evacuate in tempo, prima che le precipitazioni diventassero &ldquo;pi&ugrave; intense delle previsioni&rdquo;? <br />Non capisco. <br />Non capisco e mi sta montando dentro una rabbia cieca e furiosa. <br />Possibile che non fosse possibile fare andare via quella gente da casa loro? Possibile che non li si potesse forzare ad andare a casa di parenti, amici, in alberghi, in conventi, in chiese, in fottuti monasteri, nella fottuta prefettura, nel fottutissimo palazzo della Provincia&hellip; ma PRIMA che la montagna violentata dal cemento abusivo venisse gi&ugrave; carica d&rsquo;acqua e morte? <br />Per quale motivo non si riesce mai ad evitare le tragedie in Italia? Soprattutto nel Sud Italia? Perch&eacute;? Perch&eacute;, se il disastro era stato previsto e lo dice il fottutissimo capo del fottutissimo governo di questo fottutissimo paese che odio, odio, odio sempre di pi&ugrave;? <br />AVEVAMO PREVISTO IL DISASTRO. <br />Lo avevano previsto. E nonostante la previsione ci sono (a questo momento) 24 morti e 39 dispersi. Complimenti. E se non lo aveste previsto? Ve lo dico io. Sarebbe stato lo stesso, avremmo avuto gli stessi morti, ma forse il dolore sarebbe stato minore. Perch&eacute; tutti noi sappiamo che non &egrave; la pioggia che uccide, in questi casi, ma &egrave; l&rsquo;uomo, l&rsquo;uomo che costruisce abusivamente. Quindi sono gli stessi messinesi che hanno costruito quelle case, in quel modo, che si sono condannati a morte da soli. E questo &egrave; gi&agrave; abbastanza doloroso. <br />Ma dover sopportare anche le parole di un uomo ormai palesemente incapace di intendere e governare, dover sopportare queste parole: A-V-E-V-A-M-O-P-R-E-V-I-S-T-O-I-L-D-I-S-A-S-T-R-O, &egrave; troppo. Troppo persino per me che me ne sto tranquillo a casa a Roma, figuriamoci per chi sta a Messina, e spera di ritrovare almeno un cadavere da seppellire cristianamente, per non doverlo lasciare l&igrave;, sommerso sotto quel piccolo Vajont siciliano. <br />Ti sono vicino, Esmeralda, ti sono vicino e ti &ldquo;giuro che la stessa rabbia sto vivendo&rdquo; (cit.). <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=139]]></link>
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	<dc:date>2009-10-04T22:29:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
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	<title><![CDATA[E pure il pungiglione si è ammosciato!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="2" face="Verdana">Ieri, nel primo pomeriggio, il tam-tam ha iniziato a diffondersi, particolarmente su Facebook: “Stasera ore 21 spegni Raiuno”. Anche io l’ho inserito sul mio profilo, come migliaia di altre persone, immagino. Solo tra i miei “amici” almeno una decina lo ha fatto. Confesso di avere pensato che si trattasse dell’ennesima masturbazione mentale autoconsolatoria di noi facinorosi antiberlusconiani, e che la trasmissione di Vespa sulla consegna delle prime case ai terremotati di Onna avrebbe comunque riscosso un grande successo. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">E invece. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Invece il sacro share si &egrave; fermato al 13,47%, per un totale di 3.219.000 spettatori. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Pochi. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Molto pochi. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Pochissimi. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Poch&egrave;rrimi. </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Un segno di risveglio? Un segno di stanchezza? Un segno di fastidio per una trasmissione totalmente inutile e sfacciata, il cui unico senso era di glorificare il nostro Caro Leader, dato che tutti i notiziari di giornata mandati in onda nell’italico etere erano (giustamente) colmi fino alla nausea di servizi sulle “casette di Onna”? </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Ma soprattutto: che ruolo ha avuto il tam-tam su internet, il passaparola su Facebook? Quanta gente come me si &egrave; convinta a non guardare nemmeno un minuto di Porta a Porta, e quindi di contribuire attivamente a questo clamoroso flop, dopo aver condiviso con amici e conoscenti questa determinazione? </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">E se la sera del 15 settembre 2009 rappresentasse davvero un momento di svolta nella percezione delle possibilit&agrave; infinte che possono scaturire dalla condivisione di idee tra singoli soggetti, persino in un paese triste e rassegnato come l'Italia? Non mi pare che i media abbiano finora fatto questa riflessione, ma magari mi sbaglio. Alla fine &egrave; importante che la facciano tante persone, che la faccia io. E che magari qualcuno di voi la condivida. Nella sua testa, ma – perch&eacute; no – anche su Facebook. Grazie. :)</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tracca.net/dblog/articolo.asp?articolo=138]]></link>
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	<dc:date>2009-09-16T17:17:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Tracca</dc:creator>
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	</channel></rss>